FREQUENZE

dal 17 Ottobre al 21 Novembre 2020

Museolaboratorio ex manifattura tabacchi

artista
Fabio Di Lizio

a cura di
Enzo De Leonibus

Il segno portatore di luce, pur essendo di per sé nero.
Il nero assoluto della “maniera nera” è già carico di luce potenziale,
Il modulo ripetuto del punzone o della puntasecca costruisce l’immagine, nel modo in cui si aggrega o si dilata, come fa per un edificio il mattone che costruisce i muri apre finestre e porte creando spazi, volumi, atmosfere.

Lorenzo Bruno

Frequenze è una mostra che oscilla tra due approcci dello stesso ductus operativo nelle tecniche dirette, la maniera nera e il movimento cadenzato dalla corsa del berceau e la roulette con il suo agire circolare, entrambi questi strumenti lasciano una traccia programmata sulla lastra che come afferma il Maestro Bruno, si aggrega o si dilata… costituendo le vellutate strutture di neri e di grigi, la ripetizione come frequenza, la matrice costante dei lavori di Fabio Di Lizio che incide e stampa nel suo studio una serie di opere calcografiche di piccolo e medio formato nell’arco degli ultimi due anni, nella ricerca di questo autore troviamo fogli in un progressivo svelarsi luminoso, le minute dimensioni favoriscono anzi vogliono con uno sguardo ingrandito raccogliere nelle tassellazioni geometriche, nei volumi chiaroscurali, l’elenco poetico dei continui destini incrociati di questi segni

La frequenza delle prove di stato sono le falene di un mondo notturno dove si accendono le superfici di luoghi attesi per l’occhio, i bianchi rimangono di posta al passaggio della pietra d’agata o del brunitoio, il raschietto affilato sbarba con fare meticoloso gli steli di rame di un paesaggio fatto di personaggi in attesa, masse emerse dal buio.

Troviamo  i disegni preparatori di alcune matrici e le matrici stesse, altri ma non diversi strumenti di questa ricerca dell’ aggiungere e togliere dello schiacciare e tagliare, del lucidare e oscurare, nei ripensamenti troviamo la vera matrice continua, l’aggiustamento che propone la copia finale sottoposta alla tiratura, ma prima di congedare l’immagine stampata ad un progressione numerica rimane una delicata ombreggiatura sotto le unghie di questo autore segno di una luna capovolta in attesa di nuovi paesaggi.


orari di apertura
mostra è visitabile con i seguenti orari:
da giovedì a sabato 17:30 – 19:30;
domenica 11:00 – 13:00
è gradita la prenotazione http://www.museolaboratorio.org/prenotazione/